Pinter Atti unici

7 luglio 2004

 

Emilia Romagna Teatro Fondazione
Associazione “Arte e Salute” Onlus

PINTER
ATTI UNICI

Una specie d’Alaska • La stanza • Una serata fuori

di Harold Pinter
regia di Nanni Garella

interpreti

Luca Formica, Pamela Giannasi, Mariarosa Iattoni, Fabio Molinari, Mirco Nanni, Deborah Quintavalle, Moreno Rimondi, Roberto Risi

luci di Gigi Saccomandi – costumi di Elena Dal Pozzo
assistenti alla regia Nicola Berti, Gabriele Tesauri
datore luci Paolo Mazzi – suono Giampiero Berti
elementi scenografici costruiti nei Laboratori dell’Arena del Sole

In questi anni il lavoro degli attori della compagnia teatrale Arte e Salute ha avuto come oggetti Shakespeare (Sogno di una notte di mezza estate, A piacer vostro) e Pirandello (Fantasmi, I giganti della montagna). Intendiamo ora affrontare la drammaturgia contemporanea e la nostra attenzione si è concentrata su Harold Pinter, autore di spicco e di grande fama internazionale, che forse meglio di chiunque altro ha saputo rappresentare negli ultimi decenni la condizione delle persone emarginate, malate, sofferenti.

Il vissuto della sofferenza psichiatrica si versa nei personaggi teatrali e nelle opere come una linfa vitale; problematica, dolorosa, rischiosa, ma pronta a trasformarsi in pura gioia estetica e in realistica rappresentazione della realtà.

La dimensione della vita quotidiana di milioni di persone emarginate e sofferenti, quella relegata fuori dai circuiti dell’arte e del teatro della società di oggi, è piena di racconti, di sogni, di progetti.

Usarli come materia di studio e portarli sulla scena è il nostro obiettivo.

Confidiamo che la particolarità dell’approccio ai testi e ai personaggi da parte dei nostri attori, che provengono tutti da condizioni di difficoltà e di sofferenza, potrà fornire alla poetica di Pinter una sponda ideale; attraverso le nostre tecniche di improvvisazione, affinate in questi anni di scuola e di rappresentazioni in tutta Italia, la specificità del lavoro di immedesimazione nel personaggio, la semplicità di adesione al testo.

Il nostro metodo di lavoro, applicato a testi, come quelli di Pinter, così vicini alle vite e alla concreta esperienza dei nostri attori, segnerà una crescita ulteriore per la compagnia, impegnata con una drammaturgia e con personaggi realistici: una crescita artistica e tecnica importante, intendo. L’incontro con Pinter promette di essere una nuova scoperta per noi tutti, e una nuova possibilità di interpretare questo autore in tutta la sua dirompente forza espressiva, realizzando, con il tratto semplice del nostro modo di recitare, quella “poesia del quotidiano” che ha attraversato la letteratura teatrale degli ultimi decenni.

Nanni Garella

dall’8-al 20 marzo 2016: Teatro delle Passioni di Modena


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