Cuori Ruggenti

2 ottobre 2018

CUORI RUGGENTI
ovvero di come un Leone pietrificato scese dal suo piedistallo

In un museo, un Bambino si annoia, vorrebbe giocare ma non può.
Incredibilmente La Statua di un Leone parla al bambino che gli risponde, ci fa amicizia e si affeziona, perché il Bambino è solo come il Leone. Due Signore altezzose non vogliono che il bambino parli con La Statua, perché loro sono venute per visitare il Museo e per ammirare le immobili statue e anche la Custode del Museo è molto severa con il Bambino.
Il Leone vede che il Bambino è maltrattato e rivive e riesce a sbrigliarsi dal gesso e dalla pietra e corre in aiuto del Bambino.
Le Signore vogliono punire sia il Bambino che il Leone, li giudicano e li fanno rinchiudere dietro le sbarre, ma il Bambino e il Leone riescono con un tranello a far sì che Le Signore dall’alto del loro piedistallo finiscano intrappolate dentro al gesso e a quel punto sono Le Signore a chiedere aiuto perché finalmente sentono che il loro cuore è gelido, imbalsamato e addormentato.
Il Leone e il Bambino di nuovo liberi, liberano a loro volta le Signore che si riappacificano con il Bambino, con il Leone e anche La Custode sente di avere un cuore vivo e si abbracciano tutti e si finisce con un gran ballo insieme.”
Roberta, Giuseppe B., Marzia, Deborah, Giuseppe S.

sabato 20 ottobre 2018 ore 16.30 presso Villa Terracini (via Gramsci, 313 – Osteria Nuova di Sala Bolognese)

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